Quali elementi rendono una casa sicura?

Costruire una nuova casa non significa solamente dar vita a un progetto originale ed esteticamente bello, ma bisogna anche verificare che la casa sia sicura e stabile.

Come abbiamo analizzato in un precedente articolo, l’elevata intensità e frequenza di sismi e trombe d’aria può compromettere la vulnerabilità degli edifici, causando conseguenze diverse in termini di danni e di vittime a seconda di qualità e modalità di costruzione.

Per questo motivo, è indispensabile progettare e costruire edifici sicuri, che garantiscano resistenza e un basso rischio di danneggiamento. I fattori da considerare per realizzare una casa che rispetti le norme di sicurezza sono diversi. Vediamo insieme quali sono i principali.

Il territorio

Il primo passo per realizzare una casa sicura è l’analisi del territorio in cui si decide di edificare. Un luogo ad alta sismicità o soggetto a trombe d’aria richiede una progettazione e una modalità di costruzione diversa da quella che avviene in condizioni di rischio basso o moderato degli stessi fenomeni. Inoltre, bisogna considerare la tipologia di terreno su cui si costruisce: ad esempio, un terreno poco consistente può causare un maggior rischio di cedimento delle fondazioni. Analogamente, un suolo rigido (come quello roccioso) può comportare maggiori danni in caso di terremoto, perché aumenta la propagazione del sisma. Di conseguenza, un’approfondita analisi della conformazione del terreno permette di individuare le fondazioni più idonee a sorreggere un’abitazione che sia resistente e sicura.

Il materiale

Sulla base delle considerazioni emerse dall’analisi del territorio, la scelta del materiale risulta fondamentale per rendere la casa sicura e limitare i rischi che ne possono derivare. Per costruire una casa antisismica e resistente alle trombe d’aria, il materiale utilizzato deve essere elastico, resistente e leggero. Queste caratteristiche consentono di assorbire e assecondare l’onda sismica e il peso dell’aria senza rompersi o collassare. Il materiale più duttile e flessibile e quindi adatto a rendere la casa sicura è sicuramente l’acciaio. Esso è un materiale resiliente, ovvero che riesce ad affrontare gli eventi atmosferici e riacquistare la forma originaria, senza pregiudicare le proprie prestazioni in termini di resistenza, stabilità e funzionalità. 

L’efficacia dei materiali non dipende solo dalla loro tipologia ma anche e soprattutto dalla loro qualità: è dunque importante scegliere materiali certificati e affidabili, sottoposti a controlli in stabilimento prima di essere impiegati, al fine di offrire una garanzia di sicurezza dell’abitazione.

La struttura portante

La stabilità strutturale è una delle priorità da perseguire per prevenire o limitare danneggiamenti a seguito dell’avvento di calamità di varia natura. Le tipologie strutturali possono essere classificate in due principali categorie: a pareti oppure a telaio, con un grado di sicurezza diversa. La struttura a pareti viene costruita con il metodo “a gravità”, dove la parete sostiene l’intero peso degli elementi posti sopra. Questa struttura risulta meno flessibile a sismi e trombe d’aria, che si muovono con forze orizzontali. La struttura a telaio è costituita da elementi portanti verticali (pilastri e colonne) e orizzontali (travi) snelli, che riescono a ripartire il peso della struttura e a dissipare meglio l’energia sismica rispetto agli edifici costruiti per gravità, rendendo la casa stabile e sicura. 

La resistenza alle calamità naturali può essere influenzata anche dal materiale utilizzato: l’acciaio, essendo una lega, ha un comportamento duttile, al contrario del mattone e del cemento armato che sono materiali rigidi. Ne consegue che le strutture a secco in acciaio sono la tipologia costruttiva che meglio si adatta a sismi e trombe d’aria, grazie all’elasticità del materiale, che consente all’edificio di resistere alle sollecitazioni e tornare alla sua forma originaria senza subire deformazioni.

Le dimensioni della struttura sono altrettanto importanti in fase di progettazione di una casa sicura. A seconda del grado di rischio di ciascuna zona, è bene riflettere attentamente sull’altezza della casa: essa deve essere opportunamente progettata e valutata in relazione alla dimensione dei pilastri della struttura portante, per ridurre il rischio di un eventuale collasso dell’abitazione e danni alle persone che ci vivono.

 

In conclusione, una casa sicura è il risultato di un’attenta valutazione del posto in cui si costruisce e di una progettazione oculata, capace di garantire la resistenza dell’edificio e la sicurezza di chi lo abita. Scegliere determinati materiali oppure optare per una tipologia di struttura piuttosto che un’altra non è sufficiente. Alla progettazione deve corrispondere una realizzazione di qualità: oltre all’impiego di prodotti e materiali certificati, è necessario avvalersi di manodopera qualificata e altamente competente. Questo è possibile solamente affidandosi a un’organizzazione capace sia di progettare l’edificio tenendo in considerazione tutti gli aspetti fin qui descritti, sia di coordinare efficientemente l’intero processo costruttivo e le risorse necessarie alla realizzazione di una casa sicura e resistente. 

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Autore – Simone Gastaldello
È un architetto italiano. Attivo a livello internazionale, guida con i suoi partner un team di professionisti con cui svolge attività di progettazione e realizzazione in ambito architettonico, urbanistico, del paesaggio e nel settore dell’Interior design. Appassionato del dettaglio, ha sempre saputo far convivere la capacità di vedere e immaginare nuovi orizzonti di bellezza, di prospettiva, di spazio con la concretezza di declinare tutto questo dentro le esigenze delle persone e dell’armonia.

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